Cure Domiciliari

01 Mar

L’assistenza domiciliare Ematologica Veronese, da sempre finanziata da AIL Sezione di Verona Onlus, è nata nell’Aprile del 1999 dalla volontà di fornire un’assistenza specialistica a quei i pazienti affetti da malattie ematologiche che, per varie ragioni, non erano più in grado di accedere alle cure in ambito ospedaliero, e rappresenta un modello di cura del paziente presso la propria abitazione.

I malati ematologici vanno, infatti, incontro a lunghi periodi di cure che, se unicamente svolte in regime di ricovero, aumentano spesso il disagio e il senso di solitudine. Le Cure Domiciliari consentono loro di essere seguiti nel proprio ambiente, salvaguardando così le loro esigenze personali, garantendo la vicinanza dei familiari e una qualità di vita migliore. Le Sezioni AIL che erogano Cure Domiciliari in Italia sono in questo momento quaranta. La speranza è che diventino sempre di più anche grazie all’impegno finanziamenti dedicati.

Il servizio è dedicato a pazienti affetti da malattie ematologiche, disabili a causa della stessa patologia o di patologie concomitanti o preesistenti oppure che hanno bisogno del supporto di familiari per accedere alle cure in ambito ospedaliero.Inizialmente concepito per lo più come supporto trasfusionale per pazienti affetti da malattie ematologiche croniche (su tutte la mielodisplasia), con il passare degli anni, grazie anche alla disponibilità di nuovi farmaci che hanno ridotto la frequenza di trattamenti in regime di ricovero a favore di una gestione ambulatoriale del paziente, l’assistenza domiciliare si è arricchita di nuovi servizi (monitoraggio laboratoristico dei parametri della malattia, infusione di chemioterapia, visite specialistiche.) consentendo al paziente di usufruire di un servizio qualificato, di tipo ospedaliero, senza le difficoltà dovute al trasporto in ospedale.

Ad oggi, l’attività è coordinata da un medico specialista ematologo e si avvale della professionalità di quattro infermieri, altri quattro medici e una segretaria.

I pazienti che per tipologia di cura e comorbidità sono ritenuti candidabili alla terapia domiciliare sono segnalati al responsabile del servizio dal medico curante o dallo specialista che li ha in cura.

In seguito avviene un colloquio informativo tra i familiari del paziente e, quando possibile il paziente stesso, con il medico responsabile del servizio che ne illustra le norme e gli aspetti gestionali. Conformemente a quanto avviene sul territorio per il servizio di assistenza domiciliare integrata è valutata l’idoneità del domicilio del paziente e la rete di supporto che lo circonda allo scopo di evitargli complicanze legate a prestazioni che richiedono un livello di comprensione (assunzione orale di chemioterapia) e d’igiene (trasfusioni, prelievi, infusione endovenosa di chemioterapia) adeguati.

Il paziente è quindi inserito nella programmazione, viene aperta una cartella per la registrazione di ogni prestazione e viene di avvertito dalla nostra segretaria per ogni singola nuova prestazione che verrà erogata a domicilio. Dal punto di vista pratico è eseguito il trattamento del paziente a domicilio ha le medesime modalità utilizzate in ambiente ospedaliero.

Mantenendo il paziente a domicilio e riducendo il numero di accessi in ospedale, il servizio consente un’ottimale compliance alla terapia o, nei casi in cui ci sia spazio per la sola terapia di supporto, una sensibile riduzione del disagio connesso al trasporto e all’attesa in ambiente ospedaliero.

L’attività che negli anni si è via via arricchita di personale, prestazioni e pazienti.

Oggi il servizio di assistenza domiciliare si prende cura, nel corso dell’anno, di 150 pazienti, erogando circa 1500 prestazioni (visite a domicilio, medicazioni, esami ematochimici, trasfusioni, chemioterapie, ecc), mettendo a disposizione 3 automezzi, con un finanziamento dedicato di oltre 100mila euro.

E nostra volontà implementare questo servizio nel corso del 2018, implementando il numero di pazienti in carico e i volumi di prestazioni erogate. Inoltre, consapevoli che una delle cause di queste patologie è l’inquinamento, è nostro desiderio sostituire il nostro parco macchine con mezzi ibridi o elettrici, per mostrare attenzione all’aspetto ambientale.

 

C’è ancora molto da fare e serve l’aiuto e la generosità di tutti.

 

 

 

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