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AIL Verona - AIL Verona

Manifestazioni

AIL Verona

AIL Verona

AIL ha rinnovato l’importante collaborazione, nata nel 2019 con CRAI SECOM, una tra le principali  realtà della Grande Distribuzione Organizzata in Italia.  

Nello specifico la collaborazione prevede che il personale alle casse dei punti vendita aderenti  all’iniziativa, nel periodo intercorrente tra il 1° e il 14 marzo 2021, proporranno ai clienti la  possibilità ricevere un “gadget solidale AIL”, a fronte di una donazione minima di € 1,00 in  aggiunta alla spesa effettuata. 

Quest’anno hanno aderito all’iniziativa oltre 2.000 negozi: rispetto alla prima edizione, in cui  la collaborazione era rivolta al solo canale drug, cioè ai negozi che vendono principalmente  prodotti per la cura della casa e della persona, si aggiungerà al fianco di AIL anche il canale  food (CEDI aderenti: Codé Crai, Ama, Nealco, Regina, F.lli Ibba, Crai Tirreno, Arcev).

Per il  canale drug partecipano alla campagna di raccolta fondi le insegne IperSoap, Pilato, Proshop,  PiùMe, RisparmioCasa (solo Puglia e Basilicata), Saponi&Profumi, Smoll e Vitulano Drugstore. 

In totale, per questa iniziativa, AIL Nazionale ha realizzato e distribuito ai punti vendita 89.000  gadget, come da richiesta pervenuta da CRAI SECOM in base alle stime di vendita per il periodo  di interesse: l’eventuale invenduto sarà riconsegnato ad AIL. 

CRAI promuoverà questa grande operazione di solidarietà presso i punti vendita aderenti e sui  propri canali digitali, radio in-store e stampa nazionale; la collaborazione sarà inserita, inoltre,  sul sito e sulle pagine social di AIL Nazionale. 

I fondi raccolti saranno destinati al Progetto Viaggi Solidali che, a seguito della Pandemia, ha  registrato un forte incremento di richieste: CRAI e i propri clienti potranno, così, contribuire a  garantire un servizio utile ai pazienti e ai loro famigliari in questo periodo di grande difficoltà.

 

A volte basta un piccolo gesto, un sms o una chiamata, per fare qualcosa di grande.


Fino al 22 febbraio DONA al 45582 e sostieni AIL.


Aiuterai i pazienti che lottano contro un tumore del sangue a ricevere le cure e l’assistenza di cui hanno bisogno. Anche nella pandemia.

PERCHÉ ABBIAMO BISOGNO DI TE

La pandemia ha un forte impatto sul Sistema Sanitario Nazionale con conseguenze importanti sulla sicurezza e sulla salute delle persone più a rischio. Molti pazienti hanno paura ad andare in ospedale per il timore di contrarre l'infezione, con un impatto molto serio in termini di cure e prevenzione. Nei primi 10 mesi del 2020 infatti:

  • 2 malati su 10 hanno abbandonato le terapie per paura di contrarre il Coronavirus
  • si sono registrate 30 mila diagnosi oncologiche in meno rispetto allo stesso periodo del 2019
  • le visite specialistiche sono scese del 30%
  • le richieste di esami sono scese del 22%
 
Mercoledì, 03 Febbraio 2021 11:36

Manifestazione raccolta fondi AIL

Mercoledì, 03 Febbraio 2021 08:21

Diventa Volontario AIL

Diventa un volontario AIL, avrai la possibilità di fare qualcosa di grande e di aiutare i pazienti e i loro familiari a costruirsi un nuovo futuro. Unisciti alle oltre 20 mila persone che ogni anno dedicano ad AIL il proprio impegno e il proprio tempo, contribuirai a:

  • raccogliere fondi per la ricerca scientifica e l'assistenza partecipando alle campagne di piazza;
  • supportare le nostre 81 sezioni provinciali nei servizi di sostegno per i pazienti ematologici.

Aiutaci a crescerelascia qui sotto i tuoi dati, verrai ricontattato dalla Sezione AIL più vicina a te.

Collegati alla pagina: https://www.ail.it/cosa-puoi-fare-tu/diventa-volontario 

Mercoledì, 20 Gennaio 2021 08:37

NUMERO VERDE 800.22.65.24

Anche per tutto il 2021 saremo vicino a tutti voi mantenendo attivo il Numero Verde AIL - Problemi ematologici 800226524servizio punto di riferimento per i pazienti di tutta Italia.

 

Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 15:00 alle 17:00 e in linea troverai un ematologo, uno psicologo e un esperto di diritto del lavoro e agevolazioni sociali.

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Domenica, 17 Gennaio 2021 11:14

Assistenza domiciliare ematologica di Verona

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L’eccellenza del servizio nei numeri della presa in carico dei pazienti ematologici fragili tra il 2015 e il 2020

Si è appena chiuso un altro anno di lavoro per gli operatori dell’Assistenza domiciliare ematologica di Verona. Nonostante l’emergenza pandemica in atto il servizio, gestito dalla Sezione/Unità operativa complessa di Ematologia diretta da Mauro Krampera, docente di Ematologia dell’università di Verona, ha garantito, da gennaio 2020 a oggi 863 prestazioni domiciliari suddivise in 82 visite mediche, 31 visite infermieristiche, 53 medicazioni, 263 prelievi per trasfusione, 205 trasfusioni, 183 prelievi per esami di controllo e 80 somministrazioni di chemioterapia sottocutanea.

I dati fotografano l’eccellenza di un servizio essenziale per il territorio e di riferimento a livello regionale e nazionale, che dal 2015 a oggi ha risposto alle esigenze dei pazienti ematologici, nella gran parte dei casi anziani o non autosufficienti, con 387 visite mediche, 854 terapie somministrate, 1349 prelievi ematici, 1477 trasfusioni, 141 infusioni di sostanze a scopo profilattico, 58 visite infermieristiche (dal 2018 a oggi) e 116 medicazioni nel 2019 e 2020, per un totale di 4382 prestazioni effettuate a domicilio.

Il servizio è nato nel 1999 per iniziativa della Sezione/Uoc di Ematologia, diretta dal 2017 dal professor Krampera, grazie al sostegno della Sezione di Verona di Ail, Associazione italiana contro Leucemie linfomi e Mieloma onlus, e frutto di una convenzione stipulata con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. Il servizio può contare su un team di cui fanno parte un medico Specialista Ematologo responsabile del servizio e preposto a coordinare le attività di 6 medici volontari, 3 infermieri professionali, di cui due volontari e uno assunto da Ail, e 2 psicologhe e psicoterapeute, il tutto supportato da una segreteria organizzativa.

Riteniamo questo risultato estremamente importante – spiega Krampera – perché molto spesso le visite ambulatoriali in ospedale del paziente oncoematologico fragile, anziano o non autosufficiente, oltre a comportare disagi organizzativi, gravano sullo stato emotivo e psicologico del paziente e sono spesso vissute con ansia. Le cure e le terapie di supporto somministrate a domicilio, seppur uguali in termini di possibili eventi avversi a quelle fornite in ospedale, hanno nel paziente un minor impatto emotivo e sono spesso meglio tollerate. Inoltre, la possibilità di erogare prestazioni mediche e infermieristiche al domicilio del paziente consente una maggiore informazione e consapevolezza del paziente sul suo stato e sulle cure, e si traduce in una notevole riduzione dei costi a carico del Sistema Sanitario Nazionale”.

Il servizio è dedicato infatti ai pazienti oncoematologici in età più avanzata e a quelli cosiddetti “fragili” che per ragioni sociali, condizioni fisiche precarie o con carente supporto famigliare non risultano idonei alle modalità e tempistiche di cura ambulatoriali e di day service. Il servizio di Assistenza Domiciliare Ematologica garantisce la continuità assistenziale con la Sezione/Uoc di Ematologia, pur consentendo al paziente di rimanere nella propria abitazione e riducendo, di conseguenza, il numero di accessi e di ricoveri in ospedale e in eventuali strutture protette. Inoltre, il contatto personalizzato con un infermiere e un medico dedicato consente di trasmettere al paziente tutte le informazioni e gli aggiornamenti relativi allo stato di salute, all’evoluzione della patologia, alle scelte diagnostiche e terapeutiche e alla prognosi.  Recenti studi hanno evidenziato che i pazienti oncoematologici, successivamente alla diagnosi, trascorrono circa il 40% della loro vita in ospedale, sia da ricoverati che per le previste visite ambulatoriali. Altrettanti studi hanno dimostrato che i pazienti con patologie a prognosi sfavorevole preferirebbero intervalli di tempo a domicilio più lunghi tra una terapia e l’altra. Uno studio italiano ha recentemente dimostrato che per i pazienti seguiti in regime di assistenza domiciliare il numero medio di ospedalizzazioni e di accessi in Pronto Soccorso era rispettivamente di 0.64 (range 0-7) e 0.82 (range 0-4) per paziente, significativamente inferiori se confrontati con un gruppo di controllo storico.

“La presa in carico del paziente – prosegue il professore – avviene in seguito alla proposta da parte del curante, medico di Medicina generale o specialista Ematologo, che ne definisce il percorso e le necessità assistenziali. Segue quindi una valutazione medica e infermieristica, per verificare la necessità di assistenza domiciliare. L’idoneità dipende da diversi fattori: dal tipo di paziente, dalla sua condizione di salute, dalla condizione sociale e famigliare, dalla fase della malattia ematologica e dalla presenza o meno di una persona di riferimento in grado di collaborare attivamente alla gestione a domicilio del paziente, indipendentemente dal grado di parentela (caregiver). Segue la formulazione di un percorso terapeutico assistenziale personalizzato. In sintesi, secondo i dati della letteratura scientifica e l’esperienza maturata in questi anni, possiamo affermare che le cure domiciliari presentano notevoli vantaggi in termini economici, sociali e culturali per i pazienti oncoematologici fragili”.

Il ruolo di Ail – Sezione di Verona

L’Assistenza domiciliare ematologica di Verona è possibile grazie all’importante sostegno di Ail – Sezione di Verona Onlus, che sostiene numerosi costi del progetto. Ruolo chiave nella gestione del servizio territoriale è giocato dal medico di Medicina generale, figura di riferimento per il paziente che, oltre a contribuire all’attivazione del servizio, partecipa attivamente alla gestione a domicilio. “Tra le attività supportate da Ail e correlate all’Assistenza domiciliare ematologica – chiude Krampera – ci sono anche gli eventi formativi, come congressi e seminari dedicati alle principali patologie oncoematologiche, che non solo contribuiscono ad ampliare le competenze in ambito oncoematologico dei medici di Medicina generale, ma facilitano anche l’instaurarsi di una collaborazione reciproca. A questi eventi si aggiungono gli incontri medico-paziente, organizzati annualmente da Ail e suddivisi per patologia, che hanno lo scopo di promuovere una migliore conoscenza della malattia da parte dei pazienti stessi. Ciò significa aggiornarli sulle più recenti terapie disponibili, incoraggiarli ad un confronto diretto con gli specialisti del settore, aiutare loro ed i familiari ad affrontare il percorso della malattia con maggiore consapevolezza, offrire la possibilità di condividere la loro esperienza e sentirsi così parte di una comunità in grado di affrontare il problema che li riguarda. I seminari sono caratterizzati da momenti in cui relatori esperti analizzano i diversi aspetti della patologia, ai quali seguono momenti di discussione con i pazienti”. L’associazione mette inoltre a disposizione dei pazienti un numero verde attraverso il quale comunicare con medici, psicologi ed esperti di diritto socioassistenziale e lavorativo. Dal 2006, viene pubblicato il giornale “Destinazione Domani”, nato per informare e sensibilizzare il pubblico rispetto alle attività dell’associazione, fornendo al tempo stesso un panorama completo sui progressi della ricerca scientifica in ambito ematologico.

A oggi in Italia non esiste un modello universale di “Home Care Service” e, di conseguenza, ciascuna realtà è regolata da norme regionali e riflette le pratiche cliniche locali. L’esperienza collaborativa tra la Sezione/Uoc di Ematologia e la Sezione Ail di Verona, rappresenta quindi un modello importante ed efficace di razionalizzazione ed umanizzazione delle cure, oltre che uno strumento di informazione consapevole per i pazienti oncoematologici.

Mercoledì, 23 Dicembre 2020 13:41

Santo Natale 2020 - Anno Nuovo 2021

Vogliamo augurarVi Buone Feste anche se questo non sarà un Natale come gli altri, purtroppo.

Vogliamo ringraziarVi soprattutto perché se ogni giorno accendiamo la speranza dei pazienti e dei familiari è stato anche grazie a VOI, che non ci avete lasciati soli in questo anno difficile.

Auguri, di cuore!

Martedì, 22 Dicembre 2020 15:05

"Aiutaci a migliorare"

Carissimi,

 

ci rivolgiamo a tutti voi per coinvolgervi in un progetto che ci sta impegnando e appassionando moltissimo: il nuovo Bilancio Sociale di AIL per l’anno 2020.

 

Ci siamo interrogate molto su come strutturare un lavoro che fosse utile a tutti e crediamo fermamente che, per raggiungere i nostri obiettivi, ci serva ripartire dai bisogni delle persone per cui tutti noi spendiamo il nostro tempo e le nostre energie migliori: i malati ematologici e le loro famiglie.

 

Per fare ciò abbiamo ritenuto essenziale chiedere direttamente a loro quali sono i loro bisogni, quanto ci conoscono e come valutano il nostro lavoro al loro servizio.

 

A fianco dei PAZIENTI, nostri principali portatori di interesse, abbiamo scelto di coinvolgere anche i VOLONTARI e i DONATORI, colonne portanti della nostra Associazione: i primi quali “donatori di tempo e capacità”, i secondi quali “donatori di mezzi e risorse” per perseguire la missione di AIL.

 

Ora entra in campo il contributo che potere dare voi Sezioni: questa volta non vi chiediamo di compilare questionari o indagini sulle vostre attività, ma vi invitiamo a coinvolgere i PAZIENTI, i VOLONTARI ed i DONATORI che gravitano attorno alle vostre Associazioni a rispondere ad una breve indagine.

 

Le domande sono state studiate appositamente per fare emergere direttamente da loro in cosa noi possiamo migliorare e di cosa loro hanno bisogno, in modo totalmente anonimo e rispettoso della privacy.

 

I questionari, già online e compilabili fino al 18 gennaio 2021, verranno diffusi anche sul nostro sito AIL , tramite la newsletter e i canali social, ma crediamo che i più importanti catalizzatori di partecipazione siate proprio voi: vi chiediamo pertanto di diffonderli il più possibile tra i vostri contatti, anche tramite WhatsApp.

 

ECCO QUI IL LINK DA CONDIVIDERE E DIFFONDERE PER INVITARE ALLA COMPILAZIONE: https://www.ail.it/tutte-le-news/949-compila-il-questionario-e-aiutaci-a-migliorare

 

 

 

Alla chiusura di queste indagini ci impegniamo a restituirvi i risultati raccolti su base nazionale e della vostra provincia, sia in termini di diffusione territoriale della compilazione operata, sia in termini di contenuti raccolti.

Quanto emergerà sarà una base fondamentale per valutare quanto fatto finora e orientare i nostri passi da ora in avanti.

 

Cogliamo l’occasione per farvi i nostri migliori 

auguri per un buon Natale ed un sereno anno nuovo, 

consapevoli del fatto che se “andrà tutto bene” dipende, in piccola parte, anche da ciascuno di noi.

Mercoledì, 02 Dicembre 2020 12:34

Sostieni AIL e i suoi pazienti

Ciao ,

anche in un momento così complesso e difficile, c’è una stella che continua a fiorire per colorare la speranza di chi lotta contro un tumore del sangue: è la Stella di Natale AIL.

Inoltre, con un piccolo gesto potrai sostenere le Cure Domiciliari AIL un grande servizio di supporto quotidiano.

Dall'1 al 15 dicembre manda un sms o chiama da rete fissa il numero 45582.

 

Ci aiuterai a portare a casa dei pazienti cure, farmaci, assistenza specializzata, sostegno psicologico e sociale, perché oggi più che mai è importante garantire una continuità terapeutica a casa.

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